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Il miliardario Thiel scarica Nvidia e Mr Google avverte: "Se scoppia non si salverà nessuno". Cade Milano (-2,1%). Male anche il Bitcoin
Ansia da IA. Sulle Borse mondiali sale il livello di tensione circa il possibile scoppio di una bolla dell'intelligenza artificiale. Ad alimentare il clima di incertezza ha contribuito senza dubbio la mossa di Peter Thiel. L'hedge fund del miliardario co-fondatore di PayPal e Palantir ha scaricato l'intera partecipazione azionaria da circa 100 milioni di dollari in Nvidia, società simbolo del boom dell'IA e che già settimana scorsa aveva visto Softbank fare lo stesso.
Ad alzare il livello di allerta ci ha pensato Sundar Pichai, ceo di Alphabet (la casa madre di Google), che vede il mercato attraversato da alcuni "elementi di irrazionalità" che riecheggiano gli avvertimenti di "esuberanza irrazionale" durante l'era dotcom. Intervistato dalla Bbc, il numero uno del colosso di Mountain View ritiene che in caso di scoppio di una bolla IA "nessuna azienda ne sarebbe immune, inclusi noi". Pichai non ha mancato di porre l'accento anche sulle "immense" esigenze energetiche dell'IA che costringeranno Alphabet a rinviare i suoi target di azzeramento delle emissioni.






