(di Manuela Correra)
Aumenti medi di circa 491 euro al mese per 13 mensilità e in arretrati medi stimati in 6.500 euro.
E' quanto si prevede in busta paga - a partire dai prossimi mesi - per 137mila medici dirigenti e sanitari grazie al nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-24, la cui preintesa è stata sottoscritta oggi nella sede dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran). L'accordo è stato però bocciato dai sindacati Fp Cgil Medici e Fassid, che non hanno firmato. La Cgil ha inoltre proclamato uno sciopero della categoria per il 12 dicembre, giorno dello sciopero generale contro la manovra già proclamato dal sindacato.
Un contratto che apre ora la strada alla trattativa per il successivo accordo 2025-27. Il contratto riguarda l'Area della Dirigenza Medica e Sanitaria, che comprende 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. Le risorse complessive disponibili, pari a 1,2 miliardi di euro, assicurano un incremento medio del 7,27%, traducendosi in aumenti medi di circa 491 euro al mese per 13 mensilità e in arretrati medi stimati in 6.500 euro. Gli aumenti arriveranno in busta paga dopo la sottoscrizione definitiva del contratto, dunque fra due-tre mesi. Soddisfatto il presidente Aran Antonio Naddeo: "La trattativa, avviata lo scorso 1° ottobre, si è svolta in un clima positivo e ha portato alla definizione di un accordo considerato ampiamente soddisfacente dalla maggior parte delle organizzazioni sindacali.








