Dopo il contratto per tredicimila dirigenti e professionisti degli enti locali, sottoscritto la settimana scorsa, ieri è stato firmato all’Aran quello per 137mila dirigenti del Ssn, tra cui 120mila medici.
Il contratto per il 2022-2024 garantisce un incremento medio delle retribuzioni del 7,27%: in arrivo aumenti medi pari a 491 euro al mese e circa 6.500 euro di arretrati. Il negoziato è stato chiuso in tempi record, ma all’accordo non hanno aderito Fp Cgil Medici e Fassid, che chiedevano maggiori risorse.
Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, già guarda al prossimo triennio: «La firma di oggi è arrivata a poco più di un mese dall’avvio della trattativa. Si apre così la strada all’avvio in tempi rapidi del negoziato per il 2025-2027».
Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, spiega così la scelta di non sottoscrivere l'accordo: «Le risorse contrattuali impoveriscono le buste paga di 10 punti percentuali, con una perdita di 537 euro lordi medi mensili rispetto all’inflazione». Sarà sciopero. «Siamo pronti a radicalizzare la nostra vertenza coinvolgendo, con la sciopero generale del 12 dicembre, anche i dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie», ha detto Filippi.








