Dove nasce il cibo del futuro? La risposta di Barilla si chiama Bite (Barilla Innovation & Technology Experience), nei cui spazi oltre 200 esperti immagineranno i prodotti del futuro: è stato inaugurato a Parma il nuovo centro di innovazione e ricerca del gruppo, una struttura di quasi 14mila metri quadri (l'equivalente di due campi da calcio) che accoglierà tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri, food designer, assaggiatori professionisti e chef. Attraverso programmi di internship, ospiterà ogni anno 30 giovani talenti.

"È un giorno importante nella nostra storia, una parte fondamentale del nostro lavoro è immaginare e realizzare prodotti di qualità, che devono rispondere e adattarsi alle nuove esigenze delle persone", dichiara Guido Barilla, presidente del gruppo. "Bite, oltre a dare forma a quelli che saranno i prodotti di domani, rappresenta una scelta imprenditoriale ben precisa. Barilla deve guidare e anticipare le tendenze, ed essere capace di dialogare con mercati sempre più aperti e internazionali", ha sottolineato.

Un investimento da 20 milioni (il più significativo nell'innovazione alimentare degli ultimi anni per il gruppo), 2 milioni all'anno la spesa per progetti di upgrading sugli impianti. Bite sorge accanto al molino, al pastificio e agli uffici dell'azienda, consolidando il legame con il territorio dove è nata 148 anni fa.