Al Jaba (Cisgiordania), 18 nov. (askanews) – Benjamin Netanyahu ha definito “una manciata di estremisti” i coloni israeliani coinvolti negli scontri in Cisgiordania e ha promesso di occuparsene “personalmente”. Gli incidenti sono seguiti allo smantellamento di un avamposto illegale difeso dai membri del movimento Hilltop Youth.

Negli ultimi giorni gli attacchi attribuiti a gruppi di coloni contro palestinesi e in alcuni casi contro soldati israeliani si sono moltiplicati. Il premier vuole convocare i ministri competenti per frenare chi tenta di farsi “giustizia da solo”.

L’esercito israeliano ha segnalato anche un attacco a Gush Etzion: un uomo sui trent’anni è stato ucciso e tre persone ferite. I due assalitori sono stati uccisi dalle forze israeliane, che hanno circondato i villaggi dell’area.

A Jaba, Mousa Ahmed Mousa racconta: “Eravamo a casa quando ci siamo trovati sotto il fuoco e con pietre che cadevano su di noi. La situazione è molto preoccupante. I coloni hanno incendiato ciò che hanno incendiato, distrutto ciò che hanno distrutto e poi se ne sono andati”.

Afifah Muhammad Ibrahim Abu Farah, parente di residenti del villaggio di Jaba: “Le nostre case, i nostri figli, le nostre auto, tutto ciò che abbiamo: siamo un villaggio di mille persone, non siamo in tanti. Se ci attaccano di nuovo… Hanno lasciato indizi che fanno capire che non fosse un episodio isolato, che potrebbero tornare”.