Roma, 18 nov. (askanews) – Semplificare e digitalizzare le procedure di compravendita di un immobile – risolvendo le criticità createsi dopo la sentenza 8230 del 2019 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione – favorire i cambi di destinazione d’uso, e intervenire sulle discipline della certificazione di agibilità, della dichiarazione di conformità. Sono le proposte che ha avanzato FIMAA-Italia Confcommercio, intervenendo in audizione di fronte alla VIII Commissione Ambiente della Camera nell’abito dell’esame dei Ddl di delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia.
Secondo il Presidente Nazionale FIMAA, Santino Taverna, il decreto deve “agevolare le procedure d’accesso alla documentazione edilizia urbanistica e permettere agli acquirenti di manifestare consensi consapevoli sulle operazioni che intendono concludere”. A questo fine, si legge in una nota, “è auspicabile in un prossimo futuro operare per un possibile allineamento tra catasto ed enti locali”: la scheda rappresentativa dell’immobile deve “diventare una prova anche nell’ambito della regolarità edilizia urbanistica e non solo per fini fiscali”. Per quanto riguarda i cambi di destinazione d’uso, invece, “la flessibilità deve favorire la riconversione di edifici oramai inutilizzati e inutilizzabili verso soluzioni innovative e sostenibili”. Questo approccio non deve limitarsi a “favorire la riqualificazione di spazi o stabili obsoleti”, ma deve “permettere la creazione di nuove unità abitative e di servizi anche nell’ambito dell’edilizia popolare, propedeutiche alla stessa sicurezza dei cittadini e benessere collettivo”.








