La geografia del traffico aereo globale è cambiata e il Vecchio continente rischia di rimanere indietro. È quanto emerge dallo studio di Andrea Giuricin, economista dei trasporti e ricercatore dell'Università Bicocca, presentato il 17 novembre a Milano nel corso del convegno “Le infrastrutture aeroportuali e lo sviluppo del trasporto aereo” organizzato dal Cesisp – Università di Milano-Bicocca per il corso di Finanza pubblica. Il dossier parla di un “baricentro del trasporto aereo che si sta spostando verso Est”, mentre i grandi scali asiatici e mediorientali “stanno dominando il settore con investimenti anche pubblici colossali”. Nel 2006 per entrare nella top 20 mondiale bastavano 36 milioni di passeggeri, oggi non ne bastano più 50, e la soglia andrà via via alzandosi verso quota 100 milioni.
La top ten: ecco le prime posizioni
Per capire su quale scala di numeri ci muoviamo bisogna guardare le classifiche. Nel 2024 il maggior aeroporto al mondo resta Atlanta con 108,1 milioni di passeggeri, seguito da Dubai (92,3 milioni) e Dallas–Fort Worth (87,8 milioni). Nella top ten non compare nessuno scalo europeo. London Heathrow rientra però tra gli scali internazionali, dove è seconda con 79,2 milioni, dietro Dubai e davanti Amsterdam che ne registra 70,7.







