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Il ministro Koizumi apre alla propulsione nucleare per i sottomarini giapponesi: un cambio storico spinto dalle minacce di Cina e Corea del Nord. Tokyo valuta una svolta militare senza precedenti
Il nuovo ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, ha pubblicamente chiesto al governo di Tokyo di valutare l'acquisizione di sottomarini a propulsione nucleare (SSN), segnando quello che rappresenta un significativo cambiamento strategico per una nazione in cui l'opinione pubblica rimane profondamente avversa alle armi nucleari per via del passato storico rappresentato dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
Le due bombe nucleari, sganciate sulle città nipponiche dagli Stati Uniti, che hanno contribuito decisivamente alla resa di Tokyo, sono rimaste nella coscienza collettiva giapponese in modo profondo, radicandosi insieme a un altrettanto profondo senso di colpa per quel conflitto al punto da aver fatto nascere la costituzione più pacifista del mondo e una radicata volontà di perseguire internazionalmente il disarmo nucleare. Un sentimento talmente forte che il Giappone non ha mai nemmeno pensato a utilizzare l'energia atomica per la propulsione di unità navali da guerra, sebbene il Paese la sfrutti per scopi espressamente civili nelle sue centrali nucleari per la produzione di energia elettrica.






