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Il Giappone, pur vincolato da una Costituzione pacifista, sta rafforzando la propria difesa in risposta alle crescenti minacce di Cina, Corea del Nord e Russia. Ecco come

Il Giappone ha un grande limite: una Costituzione pacifista che gli impedisce di avere un esercito nel senso tradizionale del termine. Le Forze di autodifesa giapponesi, create dopo la Seconda Guerra Mondiale, hanno infatti teoricamente un ruolo difensivo. Questo corpo ha infatti il compito di difendere il territorio nazionale da attacchi o invasioni e non può essere utilizzato per effettuare missioni armate all'estero. Eppure, rispetto al 1947, la situazione nell'Asia-Pacifico è molto più movimentata. Ci sono i test missilistici della Corea del Nord di Kim Jong Un, ma soprattutto c'è la Cina che nel frattempo è diventata la seconda potenza mondiale e può contare, lei sì, su un esercito vero e proprio in continua ascesa. E poi ci sono le rivendicazioni su isole e acque strategiche, c'è la minaccia russa da nord e pure l'esplosivo dossier Taiwan. Gli Stati Uniti, che contano su Corea del Sud e Giappone per contenere nemici e rivali regionali, hanno più volte fatto capire a Tokyo che è arrivato il momento di spendere di più per la Difesa. Non è un caso che il governo nipponico abbia iniziato ad acquistare missili dagli Usa, a costruire nuove navi da guerra e ad implementare nuovi sistemi di difesa aerea (e non solo)...