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Il Giappone ha dispiegato missili a lungo raggio e capacità di contrattacco. Ecco che cosa succede in Estremo Oriente
L’Indo-Pacifico torna a coincidere con uno dei principali epicentri della tensione globale, con nuove mosse militari a segnalare un cambio di passo nelle strategie di sicurezza regionali. Il Giappone, fin qui vincolato a una postura difensiva, ha avviato un rafforzamento senza precedenti delle proprie capacità militari, in risposta a uno scenario sempre più instabile. L’ascesa della Cina e i continui test missilistici della Corea del Nord stanno infatti ridefinendo lo scenario in Estremo Oriente, spingendo Tokyo a dotarsi di strumenti di deterrenza più avanzati e, soprattutto, proiettati oltre i propri confini. Ecco le ultime novità.
Secondo quanto riportato dal Japan Times, il Giappone ha per la prima volta dispiegato missili a lungo raggio di produzione nazionale e nuovi proiettili ipersonici plananti, segnando un passaggio cruciale verso la capacità di contrattacco. I sistemi aggiornati Type-12, ora ribattezzati Type-25, possono raggiungere obiettivi fino a circa 1.000 chilometri di distanza, mentre gli HVGP, progettati per viaggiare a velocità supersoniche e seguire traiettorie irregolari, risultano particolarmente difficili da intercettare.






