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Ultimo aggiornamento: 11:06
Da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Peppino Impastato e Lea Garofalo, da Piersanti Mattarella e Rita Atria a Nadia e Caterina Nencioni, le due bambine uccise nella strage di via dei Georgofili. Sono 62 le poltrone del teatro Puccini di Firenze che saranno dedicate ad altrettante vittime delle mafie. Un’intera fila di posti che diventa una sorta di mostra della lotta alle organizzazioni criminali. Il numero delle poltrone, infatti, sarà sostituito in modo permanente dai nomi delle vittime, che saranno riportati anche sui biglietti. Su ogni posto ci sarà un QR code che rimanderà a una pagina web con brevi cenni biografici del personaggio a cui è intitolato.
“Nell’impossibilità di esaurire il lungo elenco delle vittime delle mafie, si è scelto di individuare una serie di nomi simbolo dell’impegno contro la criminalità organizzata in diversi ambiti: giudici, politici, giornalisti, scrittori, sindacalisti, esponenti delle forze dell’ordine e semplici cittadini come le vittime della strage di via dei Georgofili o Rossella Casini, la giovane fiorentina rapita, torturata e gettata nella tonnara di Palmi per aver osato rompere il silenzio imposto dalla ’ndrangheta e cercato di sottrarre il fidanzato a un destino di violenza e morte”, dicono dal teatro Puccini. In ogni caso sarà valorizzato anche l’elenco completo dei nomi delle vittime delle mafie, raccolto dall’associazione Libera, grazie a un’installazionedi video mapping nel foyer del teatro. “Ogni volta che si accende una luce sul palcoscenico, si spegne un po’ di buio nel mondo – spiegano dal Teatro – Dedicare una fila alle vittime di mafia è il nostro modo per dire che la cultura non dimentica, che il teatro è un luogo di coscienza oltre che di arte”.






