Una città, un teatro: Firenze e il Puccini, dove da oggi, martedì 18 novembre, una fila di poltrone sarà dedicata a 62 vittime delle mafie, per un ricordo permanente di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata, nel nome di una resistenza collettiva che il capoluogo toscano vive attraverso il teatro che sorge in zona Cascine. Il numero di ciascuno dei 62 posti a sedere dedicati sarà accompagnato dal nome di una vittima, che verrà riprodotto anche sul biglietto di ingresso; ci sarà pure un QR code che rimanderà a una pagina web in cui si parla del personaggio chiamato in causa.

La scelta

Le vittime delle mafie sono ovviamente molte di più: i nomi scelti al Puccini hanno valore simbolico e in parte riconducono proprio a Firenze, come i componenti della famiglia Nencioni, tra cui Nadia di 9 anni e Caterina di 50 giorni, rimasti uccisi nella strage di via de’ Georgofili del 27 maggio 1993 o come Rossella Casini, la giovane fiorentina rapita, torturata e gettata nella tonnara di Palmi per aver osato rompere il silenzio imposto dalla ’ndrangheta e cercato di sottrarre il fidanzato a un destino di violenza e morte. L’elenco completo dei nomi delle vittime, raccolto dall’associazione Libera, però, sarà valorizzato attraverso un’installazione semipermanente di video mapping nel foyer del teatro.