L’unica eccezione che Carlo Verdone ha fatto rispetto al giro rigorosamente in periferia, è stato per andare a visitare il teatro Valle. «Ci sono affezionato, ci venivo con i miei genitori», ha detto l’attore e regista sindaco per un giorno mentre si trovava all’interno dello spazio in restauro dopo la chiusura nel 2010. «Tra ottobre e novembre del 2026 anche il valle avrà finalmente la sua programmazione — annuncia l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio che ieri era nel teatro insieme a Verdone e al sindaco Gualtieri — Lavoriamo pancia a terra per questo, convinti di voler rispettare la storia di questo teatro che ha la sua vocazione nella sperimentazione».
Teatro Valle, slitta ancora l’apertura. Il sipario si alza a settembre 2026
di Marina de Ghantuz Cubbe
D’altronde, è intitolato a Franca Valeri che al Valle ha debuttato come autrice e attrice e dove è andato scena Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello tra le urla “Manicomio!”. Chissà se in futuro lo stesso Verdone potrà esibirsi su questo palco dove andava con i genitori. Ieri, intanto, si è goduto un altro tipo di spettacolo: «Era incantato dai lavori di restauro in corso, alla ricerca del verde utilizzato originariamente da Valadier», spiega Smeriglio che lo ha accompagnato durante una mezz’ora abbondante di visita, tra le 16 e le 16.30. L’ultima prima di tornare in Campidoglio.












