«Ho dato qualche idea al sindaco, ma le tengo fra noi. Se Gualtieri mi dice "Nun se po’ fa", non voglio fare brutte figure». Carlo
Verdone, con l’ironia che lo contraddistingue, si era promesso di avanzare qualche proposta per la città solo in privato. Ma l’entusiasmo di vestire per una volta nella vita i panni di primo cittadino della Capitale ha preso il sopravvento e qualche suggerimento al sindaco di Roma, nell’arco della giornata, è saltato fuori. Le periferie, come stabilito, sono state il fil rouge
del tour condotto dall’attore e regista nel giorno del suo 75esimo compleanno. Tuttavia, nessuna realtà è stata trascurata. A partire
da via Veneto, un tempo cuore pulsante della "Dolce Vita" e oggi arteria stradale che meriterebbe piani e finanziamenti per essere rilanciata. «Via Veneto è stata la strada più importante d’Italia e andrebbe rivalorizzata. Deve riprendere vita. La sera è morta, buia e mi mette tristezza», ha ammesso Verdone dopo essere stato accolto in Campidoglio per prendere parte ai lavori della Giunta riunita al completo nella Sala delle Bandiere di Palazzo Senatorio.











