Roma, 17 nov. (askanews) – “Carlo, sindaco: dovete tornare. Sindaco, senza tutto sto cerimoniale. Ve facciamo le pappardelle cor cinghiale”. È festa al centro sociale degli anziani di La Storta, apparecchiato per le grandi occasioni a accogliere, lungo grandi tavolate con un centinaio di soci donne e uomini, il sindaco per un giorno, Carlo Verdone, accompagnato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’assessora capitolina al Sociale Barbara Funari e il presidente del XV Municipio Daniele Torquati. Li introduce Angela Oberti, da 14 anni presidente del centro, che ha ricevuto da Verdone la medaglia capitolina del Natale di Roma: “ti regalo questa medaglia per il tuo grande lavoro”. “È stato un piacere immenso per noi avere il sindaco e poi tutta la sua truppa – ha spiegato Angela – che è stata meravigliosa, ci hanno fatto tante cose, come potare gli alberi e prestato la loro attenzione perché noi ci teniamo tanto”. I centri anziani, con la sindacatura Gualtieri, sono stati trasformati in spazi aperti a tutte le associazioni del quartiere. Una trasformazione non indolore, per molti di essi, alcuni dei quali si sono ritrovati di recente fuori dalla Campidoglio in protesta. “Trasformando questi spazi in luoghi accoglienti anche i giovani, e moltiplicando le aule studio – ha spiegato Gualtieri – rispondiamo a un vuoto in tanti quartieri permettendo ai ragazzi di andare a studiare insieme, e anche di dialogare con le generazioni precedenti, in luoghi che da centri anziani diventano dei luoghi sociali del quartiere, aperti anche a tutte le generazioni”. “Se, come ci hanno raccontato i ragazzi di questo quartiere, da una raccolta fondi per un libraio che chiude si arriva a un club a Trastevere con 25mila soci – ha commentato Verdone – vuol dire che c’è condivisione culturale, c’è dialogo, c’è scambio. La parte dei giovani migliori che si incontra, sacerdoti del bello di cui abbiamo bisogno: diamogli fiducia, non è tutto negativo, ci sono anche persone per bene, brave come loro. Come in tutti i compleanni che si rispettino, per Verdone c’è anche la torta: pan di spagna, crema chantilly, gocce di cioccolato, panna, e la scritta: “Tanti auguri Carlo, 75 anni”. “Sono astemio da sempre, non ho mai bevuto, ma qui ho fatto una piccola eccezione”, ha concluso Verdone.