Oggi ricorre la prima giornata mondiale per l’eliminazione del cancro della cervice. Una ricorrenza per promuovere la campagna vaccinale globale per la prevenzione dell’infezione da Hpv – principale responsabile della neoplasia – migliorare i programmi di screening e di cura per quello che ancora oggi è uno dei tumori più diffusi e letali che colpiscono le donne, e che potrebbe invece essere virtualmente eliminato con una diffusione capillare dei vaccini e delle diagnosi precoci. Nell’occasione, Gavi, the Vaccine Alliance, annuncia un traguardo inatteso: il suo programma di vaccinazione Hpv ha già raggiunto gli obiettivi fissati nel 2023, con diversi mesi di anticipo sulla tabella di marcia.

Hpv: positiva dopo il vaccino. Che fare?

RISPONDE ANTONIETTA FILIA*

Un tumore prevenibile

Il cancro della cervice è una malattia che uccide ogni anno 350mila donne in tutto il mondo. La distribuzione di nuovi casi e decessi però non è omogenea: il tumore della cervice colpisce più duramente i Paesi a basso reddito, che spesso non dispongono di servizi di screening e di accesso equo alle cure. Di conseguenza, questi Paesi rappresentano il 90% dei decessi per cancro della cervice registrati nel 2022. Eppure esiste un vaccino sicuro ed efficace, che immunizza contro l’Hpv, il papillomavirus umano, principale causa del cancro della cervice, e che secondo le stime può evitare 17,4 morti ogni 1.000 bambini vaccinati.