Per le giovani generazioni, nate e cresciute con l’abitudine a smartphone, social network e internet, sono a tutti gli effetti pezzi di archeologia che raccontano un tempo che non hanno mai vissuto. Eppure, le cabine telefoniche in tutta la città sono ancora tante, esattamente 258, molte delle quali ormai inutilizzate e diventate ricettacolo di rifiuti, degrado e vandalismi. Ecco perché da dicembre partirà un piano di rimozione graduale di 120 strutture, che si concluderà entro la prossima estate: ad annunciarlo è stata l’assessora alla Transizione Digitale, Chiara Foglietta, rispondendo a un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Pierlucio Firrao (Torino Bellissima). Un passaggio inevitabile, visto che dal 2001 l’utilizzo di queste cabine si è ridotto addirittura del 90%, sia per numero di chiamate che per minuti di conversazione.

Via 120 impianti

«Stiamo monitorando la situazione, in particolare per quanto riguarda quelle che risultano in stato di degrado, per questo motivo sono stati avviati i contatti con la società concessionaria e, attualmente, è prevista la rimozione di 120 tra cabine e cupole telefoniche che non sono più in uso – ha spiegato Foglietta – Al momento, la Telecom è nella fase di aggiudicazione degli appalti alle imprese che si dovranno occupare dei lavori». Oggi molte delle cabine telefoniche ancora presenti sono state vandalizzate oppure trasformate in piccole discariche a cielo aperto come succede in via Ponchielli, corso Regina Margherita e strada San Mauro. A essere danneggiata a più riprese è stata anche la cabina che si trova all’angolo fra via Borgaro e via Lucento, nel quartiere Madonna di Campagna, oppure quella di corso Fiume nella zona del precollina.