C’è un filo diretto, fatto di segnali nervosi e neurotrasmettitori, che collega l’ipotalamo alle “fabbriche” delle nostre cellule immunitarie, il midollo osseo e il timo. Quando questo “dialogo” si inceppa, il sistema immunitario può andare fuori controllo e favorire meccanismi tipici delle malattie autoimmuni, tra cui la sclerosi multipla. È quanto emerge da uno studio italiano appena pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports, condotto dall’Ircss Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università di Genova e cofinanziato dal progetto Mnesys e dalla Fism (Fondazione italiana sclerosi multipla). I ricercatori, in particolare, hanno identificato in un modello sperimentale un circuito nervoso specifico che, se alterato, promuove la produzione di cellule pro-infiammatorie. Una scoperta che aggiunge un tassello importante alla biologia della sclerosi multipla e che propone un potenziale nuovo biomarcatore per monitorare la malattia nei pazienti.

Medici, associazioni e istituzioni insieme per cambiare la vita delle persone con sclerosi multipla

13 Novembre 2025

Il dialogo tra cervello e immunità

Al centro dello studio ci sono i neuroni AgRP, che esprimono una particolare proteina, la Agouti-related protein, situati nell’ipotalamo. Noti principalmente per il loro ruolo nella regolazione dell’appetito e del metabolismo, questi neuroni svolgono in realtà una funziona cruciale anche nel “tenere a bada” il sistema nervoso simpatico. Lo studio dimostra che i neuroni AgRP controllano il rilascio di noradrenalina nel midollo osseo e nel timo, e che, in condizioni normali, questo controllo favorisce un equilibrio immunitario sano. “La sclerosi multipla”, commenta Antonio Uccelli, ordinario di Neurologia all’Università di Genova e direttore scientifico del San Martino e del progetto Mnesys, “è una malattia su base autoimmune, in cui cioè le cellule del sistema immunitario ‘deragliano’ e attaccano le fibre del sistema nervoso. Nel nostro corpo, le cellule del sistema immunitario si sviluppano nel midollo osseo e nel timo, una ghiandola, a partire dalle cellule staminali del sangue. Questo processo è governato dalla noradrenalina, un neurotrasmettitore rilasciato da fibre nervose che originano dall’ipotalamo”.