Gli enti locali dei 112 capoluoghi di provincia hanno una capacità amministrativa maggiore - in media - rispetto agli altri Comuni italiani, grazie a minori vincoli finanziari e a dipendenti pubblici più qualificati. E tra le città capoluogo è Sondrio il Comune che registra la migliore performance, seguito da Savona e Genova. Sul fondo, invece, le statistiche penalizzano Isernia, Agrigento e Catania. A misurare le caratteristiche qualitative di 7.725 enti locali - sempre più spesso in prima fila nell’erogazione di servizi pubblici, nella gestione dei fondi e nelle attività amministrative - è il nuovo Indice della qualità dell’amministrazione comunale (Maqi) che aggrega 11 indicatori statistici suddivisi in tre dimensioni (strutturali, comportamentali e finanziarie), fondamentali per valutare la performance dei governi locali. Messo a punto da un team di ricercatori in statistica applicata alle scienze sociali (Augusto Cerqua e Costanza Giannantoni dell’università La Sapienza, Federico Zampollo del Gran Sasso Science Institute e Matteo Mazziotta, dirigente di Istat), lo studio utilizza dati pubblici annuali forniti da fonti certificate e raccolti a partire dal 2001.
La Pa locale
Stringendo il focus sulle performance dei 112 Comuni capoluogo e sui valori medi rilevati nel triennio 2021-2023, estratti dal team di ricerca per Il Sole 24 Ore del Lunedì, emergono alcune specificità della pubblica amministrazione locale: i dati finanziari degli enti locali, ad esempio, penalizzano i municipi del Mezzogiorno; osservando i livelli di istruzione e la parità di genere nelle giunte locali, inoltre, spiccano in negativo le performance delle aree interne. L’indice Maqi non misura gli output che ciascuna giunta è in grado di offrire sul territorio, in termini di servizi o di opportunità (per misurare i quali servirebbero altri dati, qui non presi in esame), ma fotografa le caratteristiche tecniche, politiche e gestionali delle amministrazioni locali. «L’indice finale premia gli enti locali che fanno abbastanza bene, in modo stabile, in tutti gli indicatori, mentre penalizza chi va male anche solo in alcuni di essi», spiega Federico Zampollo del Gran Sasso Science Institute.








