PELLESTRINA (VENEZIA) - Sul campo la partita di sabato tra Pellestrina e Union Spinea Fc è finita con un "salomonico", si fa per dire, pareggio per 1-1. Ma con un finale alquanto burrascoso. A dare fuoco alle polveri la squadra ospite, che in un post sulla propria pagina Facebook ha denunciato pubblicamente presunti episodi di razzismo dei quali si sarebbe reso responsabile un giocatore del Pellestrina.

Inoltre, al rientro negli spogliatoi dopo il triplice fischio, altri tesserati dello Spinea sarebbero stati oggetto di scherno con calci e sputi. Tutti addebiti che il presidente del Pellestrina, Teresino Vianello, ha smentito categoricamente con un comunicato.

Due posizioni diametralmente opposte che hanno scatenato la bufera. Per capire qualcosa di più sarà determinante vedere se il direttore di gara avrà riportato qualcosa, ed eventualmente "che cosa", a botta calda, nel referto. L'arbitro del match era Peter Rudzer della sezione di Venezia, quotato tra i migliori arbitri in circolazione e anche premiato in passato con un riconoscimento. In settimana arriveranno poi eventuali decisioni da parte del giudice sportivo che potrebbero aiutare a comprendere i contorni della vicenda.

La partita finita al centro delle polemiche e delle accuse, valida per l'ottava giornata del campionato di Terza categoria del girone di Venezia, si è giocata al campo sportivo intitolato al Beato don Olinto Marella di Pellestrina.