POLVERARA (PADOVA) - «Se volete giocare dovete mostrarmi il permesso di soggiorno». Episodio spiacevole e per certi versi inspiegabile, se non increscioso. Domenica scorsa al Comunale di Polverara, per la tredicesima giornata di ritorno del campionato di Seconda categoria (girone M), si è disputata la partita San Fidenzio Polverara-San Precario. In campo, al termine di una gara combattuta ma corretta e ricca di gol, la formazione di casa, quinta in classifica, si è imposta 3-2 su quella ospite ora ultima (con il Borgo San Giovanni). Al di là di quanto visto in campo, ad innescare il caso è quanto successo prima.

Al momento del riconoscimento dei giocatori, effettuato con la presentazione delle “distinte” presentate dalle società, l’arbitro L.P. di Venezia ha infatti chiesto al dirigente del San Precario di esibire il permesso di soggiorno per due giocatori extracomunitari. «Un episodio al limite dell’assurdo – rivela, amareggiato e incredulo, il presidente Roberto Mastellaro – Non so se l’arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l’abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato! In rosa, abbiamo anche un altro giocatore extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, rimasti molto amareggiati, non è stato chiesto nulla. Abbiamo informato il presidente regionale dell’accaduto perchè è un episodio, se non altro, da chiarire. Noi siamo una squadra anti-razzista e perciò particolarmente sensibili a determinate tematiche».