La terza domenica di novembre è dedicata alla Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare chi ha perso la vita in incidenti stradali e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza. Nel primo semestre del 2025, in Italia si sono verificati oltre 82 mila incidenti con lesioni, che hanno causato circa 111 mila feriti e 1.310 decessi. Rispetto allo stesso periodo del 2024, si registra un calo del 6,8% delle vittime. Tuttavia, ogni giorno si contano in media più di sette morti sulle strade italiane, una ogni tre ore e mezza.
Scontro tra due auto in viale Testi: quattro feriti, in pericolo di vita un ragazzo di 21 anni
di Massimo Pisa
Dove si muore di più
Le autostrade hanno visto un aumento dei decessi, mentre le strade urbane ed extraurbane mostrano una lieve diminuzione. Il rischio resta elevato in tutte le fasce orarie, con picchi nelle ore serali e notturne. Il fattore umano è responsabile di oltre il 90% degli incidenti. Tra le cause più frequenti ci sono l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze, la distrazione al volante — spesso dovuta all’uso dello smartphone — e il mancato rispetto delle regole stradali. Proprio su questo il papa oggi all'Angelus ha ricordato "tutti coloro che sono morti in incidenti stradali causati troppo spesso da comportamenti irresponsabili. Ognuno faccia su questo un esame di coscienza", ha chiesto il Pontefice.











