Nella sua corsa all’introduzione dell’euro digitale, la Banca centrale europea prova a sistemare un altro tassello del complicato puzzle. Francoforte ha intenzione di obbligare Apple ad “aprire” completamente i suoi iPhone, consentendo alle persone di detenere euro digitali nella parte “sicura” dei telefonini. In caso contrario, basandosi sulle regole del Digital market Act, Bruxelles potrebbe inibire la vendita in Europa dei dispositivi della casa di Cupertino. A spiegarlo sono stati il membro del board esecutivo della Bce, Piero Cipollone, e Alessandro Giovannini, consigliere per il progetto dell’euro digitale, parlando con la rivista Centralbanking. Apple si è impegnata per adesso a permettere soltanto soluzioni di pagamento basate su Hce, vale a dire soluzioni che permettono alle banche di sviluppare proprie app, ma non di conservare i dettagli delle carte nei dispositivi, cosa invece fondamentale per le soluzioni offline dell’euro digitale. Per Cipollone questo non sarebbe sufficiente a garantire un’esperienza utente paragonabile a Apple Pay dal punto di vista di autenticazione e velocità. Giovannini ha spiegato che lo status di Apple è di “gatekeeper”, vale a dire che è un soggetto sottoposto a obblighi specifici per favorire la concorrenza, garantire interoperabilità e impedire pratiche sleali, il che permette alla Commissione Europea di assicurare che la Bce possa accedere all’elemento sicuro degli iPhone.
IPhone, Bce pronta ad obbligare Apple ad aprire gli smartphone all'euro digitale
Nella sua corsa all’introduzione dell’euro digitale, la Banca centrale europea prova a sistemare un altro tassello del complicato puzzle. Francoforte ha intenzione di obbligare Apple...







