Mosca ha invece esultato per la "liberazione del villaggio Yablokovo a Zaporizhzhia" e ha continuato a bombardare senza sosta l'Ucraina. Nella notte tra venerdì e sabato sono state prese di mira le regioni di Kherson, Dnipro e Chernihiv, rimasta al buio dopo che un raid ha danneggiato un importante impianto energetico. Ma la Russia punta anche a colpire i treni, come raccontato da Oleksii Kuleba, vice primo ministro responsabile delle infrastrutture, che ha stimato almeno 800 attacchi russi alle infrastrutture ferroviare ucraine da inizio anno. "Più di 3.000 strutture ferroviarie sono state danneggiate", ha sottolineato, "e ciò che abbiamo visto in questi attacchi sempre più intensi è che cercano soprattutto di uccidere i macchinisti". Dall'1 gennaio 2025 i danni stimati sono di circa un miliardo, ma "se si guarda solo gli ultimi tre mesi, gli attacchi sono triplicati", ha precisato Kuleba. Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve ancora fare i conti con lo scandalo corruzione che ha coinvolto la società ucraina per l'energia atomica, Energoatom, e ha portato alle dimissioni di due ministri. L'Ufficio nazionale anticorruzione ucraino (Nabu) e l'Ufficio del procuratore specializzato anticorruzione (Sap) ora hanno chiesto anche l'arresto dell'ex vicepremier Oleksiy Chernyshov, accusato di essere coinvolto nello scandalo, attraverso cui si sarebbe arricchito illegalmente. Zelensky, oltre a prendere le distanze da tutti gli indagati e a condannare le loro azioni, ha annunciato la riorganizzazione delle principali aziende statali che operano nel settore energetico, prima di tutte Energoatom.
Kiev tenta di fermare offensiva russa, distrutta strada tra Selidove a Pokrovsk
L'esercito ucraino, sempre più in difficoltà al fronte, ha tentato di frenare l'avanzata dei nemici russi distruggendo la strada...














