Infuriano i combattimenti tra russi e ucraini, con Mosca che sta cercando di portarsi in una situazione di vantaggio prima dell’arrivo dell’inverno, bombardando strutture energetiche e linee di collegamento, e l’Ucraina che risponde con la stessa moneta, mettendo in campo anche armi nuove, come il missile Long Neptune. Allo stesso tempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve fare i conti gli scandali interni e promette piazza pulita nelle aziende statali che operano nel settore energetico.
Nella notte tra venerdì e sabato l'esercito russo ha sferrato attacchi contro Dnipro e la regione circostante, causando la morte di un uomo e il ferimento di un altro. Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Difesa russo, le truppe di Mosca si sono impadronite della località di Yablokovo nella regione di Zaporizhzhia, a prezzo però di feroci combattimenti e grandi perdite. Kiev sostiene che nelle ultime ore si sono verificati oltre 350 attacchi, con l’impiego di oltre 1.500 proiettili. Le perdite russe ammontano a quasi 300 uomini e 58 unità di equipaggiamento militare, tra cui carri armati, veicoli blindati, sistemi di artiglieria e veicoli a motore leggeri. Il vice primo ministro ucraino e responsabile delle infrastrutture del Paese Oleksii Kuleba ha riferito che da luglio l’Ucraina ha registrato un aumento del triplo del numero di attacchi al suo sistema ferroviario con danni totali per un miliardo di dollari. Tali attacchi sono fonte di grande preoccupazione in quanto secondo l’istituto di statistica statale la rete ferroviaria trasporta oltre il 63% del traffico merci del Paese, comprese le spedizioni di grano, e il 37% del traffico passeggeri. Anche Kiev sta bombardando vie di comunicazioni vitali per la Russia, in particolare ieri è stata colpita la strada che collega Selydove a Pokrovsk per sbarrare la strada al nemico. «Le forze di Difesa stanno tagliando le rotte logistiche utilizzate dal nemico per avvicinarsi a Pokrovsk», si legge nel bollettino militare di Kiev, «di conseguenza, i russi hanno perso la possibilità di utilizzare questa rotta per infiltrare Pokrovsk con veicoli leggeri». I russi tuttavia sostengono di aver già concluso l’accerchiamento di Pokrovsk e che la caduta definitiva della città è solo questione di ore. In altre aree, secondo lo stesso comunicato di Kiev, le forze ucraine stanno piazzando ulteriori ostacoli meccanici e il comando russo vi starebbe spedendo “squadre suicide” per rimuoverli. Kiev rivendica anche un bombardamento alla raffineria di petrolio Ryazansky, nella regione di Ryazan della Federazione Russa, che produce in media 840 mila tonnellate all'anno di carburante per aerei TS-1, utilizzato anche dalle forze aerospaziali dell'esercito russo.









