Eduardo Bolsonaro, figlio dell'ex presidente del Brasile, potrà essere incriminato per coercizione, per aver tentato di condizionare il processo per tentato colpo di stato a carico del padre usando la sua influenza per ottenere dall'amministrazione Trump sanzioni contro i giudici e dazi punitivi contro il Brasile. E' quanto ha deciso la Corte Suprema del Brasile autorizzando quindi le accuse per coercizione a carico del figlio dell'ex presidente di estrema destra.

"La procura generale ha dimostrato l'esistenza di una giusta causa per avviare un processo penale contro l'accusato Eduardo Bolsonaro", ha scritto Alexandre de Moraes, uno dei giudici colpito dalle sanzioni Usa per il processo che si è concluso a settembre con la condanna del grande alleato di Donald Trump a 27 anni e tre mesi di prigione.

"L'accusato intendeva creare un clima di intimidazione nei confronti delle autorità responsabili del giudizio di Jair Bolsonaro e anche delle autorità responsabili di una possibile amnistiai", continua il giudice.

Eduardo Bolsonaro, che rischia se condannato quattro anni di carcere, dallo scorso marzo vive negli Stati Uniti da dove sta conducendo una campagna per la liberazione del padre insieme al blogger Paulo Figueiredo, nipote del generale Joao Figueiredo, l'ultimo dittatore militare brasiliano. Sui social media, Bolsonaro figlio ha parlato di "caccia alle streghe", affermando che la sua incriminazione fa parte della "strategia di De Moraes contro i candidati di destra favoriti per il Senato" alle elezioni del prossimo anno.