Il presidente della Corte suprema del Brasile Luís Roberto Barroso ha autorizzato l'apertura di un'inchiesta contro il deputato Eduardo Bolsonaro.
Il figlio dell'ex presidente di destra Jair si è auto-sospeso e trasferito negli Stati Uniti.
La decisione accoglie una richiesta avanzata dalla Procura Generale della Repubblica (Pgr).
L'indagine mira a verificare se il parlamentare abbia esercitato pressioni o tentato di intimidire i giudici della Corte che stanno conducendo il processo relativo al tentativo di colpo di Stato del 2023 (procedimento in cui il padre e altri 20 imputati sono accusati di aver preso parte al presunto complotto).
Secondo il procuratore generale Paulo Gonet, il deputato avrebbe rilasciato dichiarazioni pubbliche e interviste dal tono "manifestamente intimidatorio" nei confronti di pubblici ufficiali, investigatori, procuratori e magistrati coinvolti nei procedimenti giudiziari. Gonet segnala che Bolsonaro sarebbe attivamente impegnato nel cercare appoggio da parte di esponenti politici e funzionari del governo statunitense per favorire l'adozione di misure contro magistrati brasiliani. "La minaccia - afferma il procuratore - consiste nella prospettiva che il governo americano adotti azioni punitive, su impulso dello stesso Eduardo Bolsonaro, che si presenta come soggetto particolarmente influente presso le istituzioni Usa e dichiara di aver promosso e favorito tali iniziative in varie sedi".






