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Ultimo aggiornamento: 14:17

I fondi per il “Turismo delle radici” caduti non lontani dalle “radici” elettorali degli uomini vicini ad Antonio Tajani fanno muovere il Partito Democratico che chiede chiarezza al ministro degli Esteri. I dem hanno presentato un’interrogazione per chiedere al governo di spiegare come sono stati scelti i progetti finanziati con 200 milioni di euro derivanti dai Fondi europei di Sviluppo e Coesione: “Basta mance e opacità. C’è una concentrazione anomale di risorse in Puglia e Campania a ridosso del voto”, avvertono il deputato Fabio Porta, primo firmatario insieme ai componenti Pd della Commissione Affari Esteri della Camera dopo quanto rivelato giovedì dal Fatto Quotidiano.

A beneficiare degli stanziamenti, frutto di un Accordo di coesione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo stesso Tajani, saranno infatti tutti territori in cui hanno un “peso” politici di Forza Italia e, spesso, per interventi che hanno un legame lasco con la finalità iniziale del progetto “Turismo delle radici”, destinato a far scoprire i luoghi d’origine agli italiani emigrati all’estero e agli italo-discendenti. Una certa attinenza ce l’hanno i 69,5 milioni di euro destinati all’Irpinia e i 20 per il Parco naturale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, se non fosse che – incidentalmente – il territorio avellinese è un’area in cui è molto influente Carmine De Angelis, consigliere di Tajani, e l’ente laziale è presieduto da Giuseppe Incocciati, anche lui nello staff del ministro.