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Ultimo aggiornamento: 8:07
Chi ha deciso che tra le città beneficiarie dei fondi europei distribuiti dal ministero degli Esteri ci sarebbero state Brindisi, Ginosa e Santa Cesarea Terme? C’è un grande interrogativo ancora da sciogliere nel pasticcio, svelato dal Fatto Quotidiano, dei finanziamenti per il “Turismo delle Radici”. Perché la Farnesina ha sempre negato un qualsiasi nesso tra la scelta e le scadenze elettorali. Eppure la decisione di assegnare 70 dei 200 milioni di euro dei Fondi di Sviluppo e Coesione a tre città pugliesi, a ridosso delle Regionali, per realizzare o ristrutturare impianti sportivi continua a non avere una “padre”. Anzi, Sport e Salute, cioè chi più di ogni altro dovrebbe avere bene in mente la genesi dei progetti – perché, secondo la Farnesina, li ha proposti – sembra brancolare nel buio e, soprattutto, fonti interne negano quanto spiegato dal ministero, sostenendo che a idearli non è stata la struttura guidata da Marco Mezzaroma.
Andiamo con ordine. Otto giorni fa, Il Fatto ha raccontato come la Farnesina guidata da Antonio Tajani abbia deciso di foraggiare una serie di interventi all’interno del progetto “Turismo delle radici”, rifinanziato grazie all’accordo con la Presidenza del Consiglio con 200 milioni e la cui finalità sarebbe la rivitalizzazione dei borghi per spingere gli italo-discendenti a visitare i loro luoghi d’origine. Tutti i soldi, eccezion fatta per 20 milioni, finiranno in “aree elettorali” care a uomini di Forza Italia. Venti andranno al Parco regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, ente il cui presidente è Giuseppe Incocciati, segretario di Forza Italia a Fiuggi e consulente di Tajani. Altrettanti milioni aiuteranno il Comune di Fiumicino, guidato dall’ex ministro berlusconiano Mario Baccini, a migliorare il proprio lungomare e ulteriori 20 serviranno a cofinanziare la ristrutturazione del Centrale del Foro Italico da parte di Sport e Salute. I restanti 140 sono andati tutti in Campania e Puglia.







