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Ultimo aggiornamento: 12:18
“Che Guevara” deve essere arrestato. L’Ufficio nazionale anticorruzione che coordina l’inchiesta “Midas” stringe le maglie su Oleksiy Chernyshov e ha presentato una richiesta per arrestare l’ex vice primo ministro, accusato di quello che nel codice penale ucraino viene definito “arricchimento illecito” nell’ambito della maxi-operazione anti-corruzione che coinvolge la società nucleare statale Energoatom. Secondo gli inquirenti, Chernishov era tra le persone che frequentavano la cosiddetta “lavanderia“, l’appartamento in via Hrushevskoho 9A, a Kiev, “dove venivano riciclati i fondi ottenuti con mezzi criminali”.
“La Nabu e il Sapo – si legge in una nota dell’Autorità Anticorruzione pubblicata su Telegram – hanno documentato come i membri dell’organizzazione criminale trasferivano fondi all’ex vice primo ministro dell’Ucraina, che nelle comunicazioni interne veniva chiamato ‘Che Guevara’”. In totale è stato registrato il trasferimento di 1,2 milioni di dollari Usa e quasi 100 mila euro in contanti, direttamente nell’ufficio o nella clinica medica di proprietà di uno dei membri dell’organizzazione criminale”. Fondi illeciti che, secondo gli inquirenti, l’ex vicepremier avrebbe usato per finanziare la costruzione di case di lusso nella capitale. L’ultima tranche, poi, “pari a 500 mila dollari Usa, è stata trasferita alla moglie di Che Guevara dopo che lui stesso era stato indagato dalla Nabu e dal Sapo (la Procura specializzata che conduce l’inchiesta “Midas” con la Nabu, ndr) per reati di corruzione“.










