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Ultimo aggiornamento: 8:58

Il 12 novembre le Assemblee Precarie Universitarie, in circa 20 atenei in tutta Italia, si sono mobilitate e lo hanno fatto per contrastare i tagli e le riforme messe in campo dalla ministra Bernini.

A Roma, sulla scalinata dell’università La Sapienza a pochi passi dalla Minerva, i ricercatori precari hanno sventolato delle rondini di carta per ribadire che loro sono lavoratori e lavoratrici a tutti gli effetti e come tali pretendono i loro diritti.

“Noi abbiamo scelto di usare le rondini come nostro nuovo simbolo – spiega Marco Picciafuochi, ricercatore precario e membro dell’Assemblea di Roma Tre – lo stesso che la ministra Bernini ha scelto per rappresentarci, dicendo che siamo come rondini che si muovono di progetto in progetto. Noi non ci stiamo, questa è una narrazione romantica, ma altrettanto infantilizzante.”