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Ultimo aggiornamento: 11:54

Una due giorni per raccontare alla cittadinanza e al loro Ente che cosa fanno e perché sono importanti. Per questo motivo, i precari del Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, hanno organizzato per giovedì 9 e venerdì 10 ottobre, seminari, lezioni e laboratori in piazza. Le date scelte per gli eventi non sono casuali, il 9 ottobre infatti si sarebbe dovuto tenere il tavolo tra l’amministrazione del Cnr e le parti sociali, per iniziare a discutere delle stabilizzazioni. Incontro però, rimandato di una settimana, al 16 ottobre.

“Il rinvio ci preoccupa – spiega Antonio Sanguineti, membro del coordinamento dei precari uniti del Cnr – perché i tempi, da metà ottobre a fine dicembre, quando scadrà la possibilità di spendere questi fondi, si fanno sempre più stretti.”

I soldi assegnati dalla Finanziaria 2025 e vincolati alle assunzioni sono circa 9 milioni di euro, troppo pochi secondo Rosa Ruscitti della Flc Cgil. “Con questi fondi solo 200 lavoratori precari, a fronte dei circa 2mila aventi diritto, potrebbero essere assunti. Pochi, però per noi e per l’Ente sarebbe comunque importante l’avvio di questa procedura.”