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14 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:22

L’offensiva del presidente americano Donald Trump sulla vicenda dei suoi rapporti con il miliardario Jeffrey Epstein e il suo giro di minorenni – in base ai documenti prima resi noti dai democratici, poi anche dai repubblicani ma a scopo protettivo verso il tycoon – inizia con un intervento sul suo social Truth: “La bufala di Jeffrey Epstein”, scritto tutto in maiuscolo (THE JEFFREY EPSTEIN HOAX) a cui viene allegato un servizio di Fox News.

Nel video dell’emittente che sostiene le idee di Trump, si afferma che i democratici hanno tirato fuori le email di Epstein per distrarre dallo shutdown che ha sospeso il funzionamento della macchina federale, con disagi notevoli e sospensione di stipendi, e che, in ogni caso, nei messaggi di posta elettronica che il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni e morto in carcere il 10 agosto 2019 – suicida secondo l’inchiesta ufficiale – scambiava con la sua sodale Ghislaine Maxwell e lo scrittore Michael Wolff, non c’è nulla che possa nuocere al presidente dal punto di vista penale.