Negli ultimi 33 anni i disastri hanno causato perdite agricole in tutto il mondo per 3,26 trilioni di dollari, una media di 99 miliardi di dollari all'anno, circa il 4% del Pil del settore primario.
E' quanto emerge dal nuovo rapporto della Fao, che indica come siccità, inondazioni, parassiti e ondate di calore, stiano sconvolgendo produzioni, mezzi di sussistenza e nutrizione.
L'impatto si traduce in una riduzione delle riserve alimentari: tra il 1991 e il 2023 sono stati distrutti 4,6 miliardi di tonnellate di cereali e 2,8 miliardi di tonnellate di frutta e verdura. Questo equivale a una riduzione pro capite giornaliera di 320 chilocalorie, minacciando direttamente la sicurezza alimentare globale. Tra le aree più toccate c'è l'Asia, per la sua elevata esposizione a inondazioni e tempeste, e poi l'Africa, con un impatto proporzionale più pesante.
Il rapporto rileva inoltre che le ondate di calore marine hanno causato perdite per 6,6 miliardi di dollari tra il 1985 e il 2022, colpendo il 15% della pesca globale, acquacoltura compresa. Si tratta di danni che però rimangono in gran parte invisibili nelle valutazioni dei disastri, nonostante sostengano i mezzi di sussistenza di 500 milioni di persone.






