Nella scatoletta di tonno c’è anche qualcosa di avariato, Roberto Fico non può raccontare a nessuno di rappresentare il cambiamento in quella regione Campania di cui vorrebbe diventare presidente. Ogni giorno una sorpresa, con il sigillo autorevole della commissione antimafia, stavolta. Accade che l’ex presidente della Camera – per calamitare quei voti centristi che prima gli facevano schifo – abbia dovuto ospitare nella sua coalizione la lista di Clemente Mastella. E che non il leader ma uno dei suoi candidati pare risultare abbastanza imbarazzante.
Si tratta di Mauro Scarpitti, detto “Caf” (come sta scritto nella presentazione della sua candidatura al consiglio regionale). Ebbene, costui è al centro di un delicato carteggio tra i parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Pino Bicchielli con la presidente della commissione antimafia, Chiara Colosimo. Che ha compiuto le verifiche possibili dopo aver ricevuto la segnalazione e ha confermato tutte le preoccupazioni degli onorevoli azzurri. Infatti, la Colosimo scrive che emerge «l’inclusione tra i materiali di propaganda utilizzati dal sig. Scarpitti per la propria candidatura di immagini che ritraggono il candidato insieme al consigliere municipale Sabino De Micco, il quale sarebbe coinvolto in un procedimento, ancora pendente, per voto di scambio politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative di Cercola del 2023». E continua la presidente dell’antimafia: «A ciò si aggiunge l’impiego, in tali materiali di comunicazione politica, dell’alias “CAF” che, nella competizione elettorale oggetto della menzionata vicenda giudiziaria, era utilizzato da Giusy De Micco, sorella di Sabino De Micco».











