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Il report dell'Ong punta il dito contro la polizia a proposito degli scontri avvenuti lo scorso 14 ottobre. La replica di Piantedosi: "Pietoso rovesciare la realtà"

Un altro attacco nei confronti della polizia, continua l'assalto nei confronti di uomini e donne in divisa. Questa volta l'affondo porta la firma di Amnesty International, che ha puntato il dito contro gli agenti in relazione ai fatti avvenuti a Udine lo scorso 14 ottobre, in occasione del corteo pro Pal contro lo svolgimento della partita Italia-Israele. L'accusa è quella di sempre: le forze dell'ordine avrebbero violato i diritti dei manifestanti duranti gli scontri. Dimenticando le provocazioni, il lancio di oggetti, gli assalti. Ma il report in questione rovescia la realtà: fu un gruppo formato da antagonisti e centri sociali a rompere lo schieramento - forzando il servizio d'ordine del corteo - e aggredire la polizia, costretta a rispondere con idranti e cariche di alleggerimento.