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Per la cronaca, Amnesty invia quel giorno a Udine sei osservatori, come fa spesso quando ci sono manifestazioni. E gli "inviati" dell'ong si soffermano sui presunti eccessi delle forze dell'ordine

Devono aver visto un altro film. Denunciano addirittura un "uso massiccio e indiscriminato di munizioni e granate contenenti gas lacrimogeni". Chi legge il report di Amnesty International penserà a uno scenario di guerra. Invece, la relazione si riferisce alla manifestazione di Udine del 14 ottobre scorso, un happening pensato per boicottare e protestare contro la partita di calcio Italia Israele. Ricordate? All'ora dei tg, quando il corteo è ormai alla fine, un gruppo di attivisti si stacca e innesca la guerriglia, con una fitta sassaiola. Piovono pietre sulle forze dell'ordine e due giornalisti, Elisa Dossi e Davide Albini Bevilacqua, vengono feriti. Lui ha raccontato al Giornale la terribile esperienza: un sasso in faccia, la corsa in ospedale, due interventi chirurgici, l'occhio sinistro a rischio. E zero solidarietà dagli organizzatori della manifestazione,