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Altro che marcia pacifica "con un sindaco di 92 anni". I cortei pro Pal non riescono a prendere le distanze da chi aggredisce agenti e cronisti
nostro inviato a Udine
"La vera vergogna è stata la partita, non gli scontri". Il giorno dopo l'agguato dei proPal alle forze dell'ordine - con un bilancio che poteva essere peggiore - Udine si risveglia malconcia e offesa. Undici i feriti, 10 agenti e un carabiniere medicato in strada con lievi escoriazioni, rivela il questore di Udine Antonio Pasquale de Lorenzo. Sei sono stati portati al pronto soccorso, quattro si sono rivolti da soli all'ospedale di Latisana. Oltre 1.100 gli agenti arrivati da 12 questure che in modo esemplare, con gli idranti e coi lacrimogeni, hanno contenuto gli scontri. Sono stati almeno 300 i manifestanti, provenienti per la maggior parte dal Nordest, che hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. Delle 15 persone fermate (nove uomini e sei donne) due sono state arrestate per danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale. "È stato un successo evitare il corpo a corpo coi manifestanti", aggiunge il questore.






