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Il Partito democratico di Udine condanna i facinorosi in kefiah: "Vogliono sfasciare pezzi di città e creare tumulti, nessuna scusa per chi delinque". Una lezione alla loro segretaria Schlein
La violenza scatenata dai pro-Pal a Udine contro le forze dell'ordine è solo l'ultimo episodio di una lunga serie in cui i manifestanti in kefiah hanno mostrato il loro volto: con la scusa della causa palestinese, scendono in piazza per innescare tafferugli e scagliarsi contro gli agenti. Per settimane la sinistra ha minimizzato il problema, sostenendo il tenore pacifico dei cortei. Ma gli scontri prima di Italia-Israele hanno raggiunto un livello così grave che persino il Partito democratico è stato costretto a prendere le distanze.
Dopo aver ignorato il vero volto dei pro-Pal, ora il Pd si sveglia e sbotta contro i teppisti che mettono a soqquadro intere città. Di fronte alle immagini da guerriglia urbana che arrivano da Udine - con tanto di pali, insegne e tombini divelti nel tentativo di lanciarli contro gli uomini in divisa, costretti poi a replicare con l'utilizzo degli idranti e dei lacrimogeni - i dem locali non hanno potuto chiudere gli occhi. E così il segretario del Pd provinciale e cittadino di Udine, Luca Braidotti e Rudi Buset, hanno condannato le tensioni provocate dai facinorosi ai danni dei poliziotti.






