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Il portavoce di Orban ha sottolineato la messa al bando di Trump, e prima ancora dell'Ungheria, dell'organizzazione Antifa Ost, "che insieme a Ilaria Salis ha aggredito persone innocenti a Budapest"

Prosegue lo scontro a distanza tra l'europarlamentare Ilaria Salis e l'Ungheria di Viktor Orban. Dopo il rifiuto da parte del parlamento europeo di revocare l'immunità parlamentare all'esponente di Avs su richiesta dell'Ungheria, c'è stato un nuovo crescendo di tensioni nate principalmente dalle provocazioni di Salis, ormai sicura di non poter essere estradata. Nelle ultime ore a sferrare l'attacco è stato Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese, che già in passato si è lasciato andare a esternazioni altrettanto provocatorie. Kovacs è tornato sull'argomento Salis agganciandosi al dispositivo del governo americano, secondo il quale alcune organizzazioni sedicenti "antifa" sarebbero in realtà assimilabili a gruppi terroristici.