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L'affondo del primo ministro ungherese: "C'è chi ha picchiato persone e poi è andato a Bruxelles". L'eurodeputata di Avs ha paura del carcere: "L'idea mi terrorizza"

È in arrivo una nuova stretta di Viktor Orban, sulla scia di quanto annunciato da Donald Trump nei giorni scorsi. Il primo ministro ungherese intende designare in via ufficiale il gruppo di sinistra Antifa come organizzazione terroristica, replicando così la decisione paventata dal presidente degli Stati Uniti in seguito all'omicidio di Charlie Kirk. Orban - intervistato ai microfoni di Kossuth Radio - si è detto "soddisfatto" della scelta intrapresa dal tycoon e ha colto la palla al balzo per far sapere di voler fare lo stesso in Ungheria.

"Antifa è un'organizzazione terroristica. Sono venuti anche da noi, hanno picchiato persone innocenti per strada, ne hanno picchiati a morte alcuni, poi sono andati a Bruxelles per diventare rappresentanti del Parlamento europeo e da lì stanno dando lezioni all'Ungheria sullo stato di diritto", è stato lo sfogo di Orban. Che, seppur senza citarla direttamente, ha fatto un chiarissimo riferimento a Ilaria Salis, eurodeputata in quota Alleanza Verdi-Sinistra italiana. Ma sul punto è intervenuto il vicepresidente del Consiglio italiano, Antonio Tajani: "Non credo che Salis sia una terrorista. Ho idee molto diverse da lei. C’è un processo che la riguarda per accuse di violenze che avrebbe commesso, ma non mi risulta che sia una terrorista".