Colleghi dal Lazio e dalla Sicilia, una vittima della criminalità organizzata e diversi sostenitori. Quasi in cento si sono ritrovati davanti alla Cittadella Giudiziaria di Salerno nel giorno in cui si celebra una nuova udienza davanti al Gup nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica. Tra gli indagati c’è il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, che stamattina ha ricevuto la solidarietà di tante persone che si sono riunite in sit-in. I manifestanti hanno indossato magliette e casacche con la scritta "Io sto con Fabio Cagnazzo", posizionandosi dietro lo striscione "Verità e giustizia anche per Fabio Cagnazzo".

"Siamo qui per testimoniare vicinanza a Fabio e chiedere la verità processuale", ha detto un amico del colonnello. "Siamo estremamente convinti dell'innocenza di Fabio, lui è il primo che chiede giustizia non solo per sé ma anche per il sindaco Vassallo perché lui è un uomo delle istituzioni, è un colonnello dei carabinieri che ha arrestato centinaia di latitanti e non è possibile che debba essere il capro espiatorio di questa vicenda".

Dinanzi alla Cittadella Giudiziaria anche la sorella del colonnello Cagnazzo, mentre il figlio di Angelo Vassallo, Antonio, ha guadagnato l'accesso in Tribunale mentre si teneva il presidio.