Roma, 14 nov. (askanews) – L’Italia può fungere “da intermediario” tra l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e gli Stati Uniti per favorire un “coinvolgimento palestinese” nel piano di pace del presidente Donald Trump e fare in modo che questo piano, che “non è un piano di pace, ma un piano di cessate il fuoco per Gaza”, diventi più chiaro. Lo ha detto l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mona Abuamara, in un’intervista rilasciata ad askanews dopo la recente visita a Roma del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen).
Una visita definita “proficua” con “incontri molto lunghi, molto amichevoli e calorosi” che hanno permesso di avere “una discussione molto approfondita” sulla situazione nei Territori palestinesi. E’ vero che il presidente auspicava il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Italia in occasione della visita, che “purtroppo non c’è stato, ma credo siano emerse cose che hanno chiarito e reso più semplice, spero, per il governo italiano procedere verso questa decisione”, ha detto l’ambasciatrice, rimarcando che per l’Anp “adottare quella decisione significa assicurare la soluzione dei due Stati e procedere con la discussione della sua attuazione, quindi con la fine dell’occupazione, del sistema di apartheid e della risoluzione delle questioni ancora in sospeso”.









