CONEGLIANO (TREVISO) - «Siamo nati assieme, nessuno lo conosce meglio di me. Io lo salverò». Il fratello gemello di Filippo Titonel, il 19enne accusato del tentato omicidio del padre 66enne in via Confalonieri a Conegliano, parla della vicenda che ha colpito la sua famiglia con una consapevolezza e una determinazione disarmanti, considerando la sua età e ciò che si trova ad affrontare.

Con Filippo condivideva tanto, tantissimo, e l'ultimo periodo è stato un vortice buio, culminato con un epilogo violento. Ma il padre del 19enne ora è fuori pericolo e la famiglia può iniziare a pianificare un percorso di accompagnamento dedicato al giovane. I fratelli e la sorella ne faranno parte: gli staranno vicino. In realtà, proprio il padre aveva già tentato di chiedere aiuto per lui, ma Filippo non aveva voluto intraprendere alcun percorso.

«La mia famiglia sta passando un periodo terribile e stiamo facendo di tutto per aiutare noi stessi a uscirne racconta il fratello. D'altronde, la vita è fatta così: a volte ci vengono poste davanti delle sfide perché Dio ci vuole forti. Bisogna saper non cadere e andare avanti. Ma vedrete che mio fratello, che è mio gemello, che è nato con me, rimanendo con me per nove mesi nella pancia di nostra madre, si salverà. Io riuscirò a salvarlo. Fa parte di me ed è nella mia anima».