«Non abbandonarmi, aiutami». È il drammatico appello che la mattina del 24 giugno Filippo Manni ha rivolto al padre Daniele durante il colloquio in carcere. Il 21enne di Racale (Lecce) si trova in cella dalla sera dello scorso 17 giugno dopo aver ucciso la madre, Teresa Sommario, con un'ascia da boy scout solo per averlo rimproverato di non aver salutato al rientro a casa.