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Ultimo aggiornamento: 13:00

Nell’omelia del vescovo Antonio Di Donna pronunciata in Cattedrale domenica 9 novembre 2025 durante la Messa e trasmessa in diretta su Rai Uno, le parole di condanna sono state chiare e nette, ma ancora una volta non solo inascoltate – specie in questa vergognosa campagna elettorale in Campania senza Etica – ma addirittura del tutto ignorate e/o travisate dai media di regime.

…Ma secondo la Scrittura, Dio abita anche nella sua Creazione. La terra è sua, è la sua casa, ma anche la nostra casa, la casa comune di cui dobbiamo prenderci cura. Purtroppo questa nostra madre, la terra, grida per il male che le provochiamo. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari, autorizzati a saccheggiarla. Ma la terra non è nostra. La terra è di Dio […]

Abbiamo fatto della terra, la casa del Padre, la casa nostra, un mercato. Nuovi mercanti in questi decenni, con il silenzio colpevole di tanti, anche dello Stato, si sono introdotti nel tempio, nella casa che è la terra, per ragioni di profitto, e hanno provocato lo scempio ambientale, anche nel nostro territorio, un tempo Campania Felix. Inquinamento e smaltimento illegale dei rifiuti hanno provocato malattie e morti premature, e il crollo dell’economia agricola.