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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:55
Cemal Süreya (1931-1990) è stato uno dei maestri del “Secondo Nuovo”, l’avanguardia modernista che ha segnato la poesia turca negli anni Cinquanta e Sessanta. Nato nell’Est della Turchia, ha pubblicato sei raccolte di poesia (la prima nel 1958, le ultime due nel 1988), cinque raccolte di saggi, traduzioni, vignette e ha diretto la rivista chiave della letteratura turca degli anni Sessanta, Papirüs. I suoi versi sono carichi di sensualità, erotismo, ironia, hanno trame sonore molto ricche eppure sono immediati, restano incisi nella memoria. Questi elementi fanno sì che in Turchia Süreya sia conosciuto da un pubblico molto vasto, anche di giovani; le sue poesie sono riprodotte su gadget di ogni tipo e spesso gli sono attribuite poesie che non ha mai scritto. Insomma, un vero e proprio classico moderno.
Una raccolta di novantanove sue poesie è stata pubblicata in italiano da Bompiani nel 2025 con il titolo Tutte le canzoni di Istanbul, a cura di Nicola Verderame. Da questa raccolta sono tratte le poesie qui riprodotte per gentile concessione delle case editrici Bompiani e Can Yayınları.







