Roma, 14 nov. (askanews) – La Cina continua a lanciare strali contro la nuova premier conservatrice giapponese, Sanae Takaichi, dopo che questa ha evocato un “rischio esistenziale” per il Giappone da un eventuale attacco cinese contro Taiwan, formula con cui si giustificherebbe anche un intervento militare nipponico in base al principio della difesa collettiva (con gli Stati uniti). Oggi il ministero della Difesa cinese ha definito le parole di Takaichi una “grossolana interferenza negli affari interni cinesi”.
Il viceministro degli Esteri Sun Weidong ha convocato l’ambasciatore del Giappone in Cina, Kenji Kanasugi, per presentare una dura protesta formale. Nel corso del colloquio, Sun ha rivolto serie rimostranze alla parte giapponese, esprimendo forte insoddisfazione e ferma opposizione alle affermazioni di Takaichi e chiedendo a Tokyo di attenersi al principio di una sola Cina e agli impegni presi nei documenti politici sino-giapponesi.
Intervenendo nel briefing odierno, il portavoce del ministero della Difesa, colonnello Jiang Bin, ha definito le affermazioni della premier giapponese una “grossolana interferenza negli affari interni cinesi”, sostenendo che violano il principio dell’unica Cina, lo spirito dei quattro documenti politici firmati da Pechino e Tokyo e le norme fondamentali delle relazioni internazionali.












