Il sostegno all’editoria, quello alle edicole, alle imprese che distribuiscono i giornali, non sono scelte vecchie e superate dai tempi dell’informazione digitale e ora dell’intelligenza artificiale. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria e all’informazione Alberto Barachini lo ha ribadito con forza al convegno del Gruppo Corriere che si è tenuto ieri mattina nella sede dell’Università Link a Città di Castello dove editori e giornalisti si sono confrontati su editoria e informazione nel mondo dell’Ia.

Ma Barachini ha posto l’attenzione anche su un altro tema: quello dei pirati dell’informazione, delle rassegne stampa che girano di chat in chat. Ed ha portato un esempio che fa riflettere: «C’è un ex parlamentare che diffonde rassegne senza averne titolo. Serve un segnale, serve denunciare all’Agcom. Noi lo facciamo. Non può passare il messaggio che l’informazione sia gratuita: i giornali si comprano».

Barachini è stato chiaro sulle scelte del governo sul fronte dell’editoria: «Stiamo lavorando per sostenere il settore e abbiamo lavorato in questi anni con tante misure a sostegno degli editori, degli editori locali, della stampa locale, delle edicole, e lavoreremo anche in prospettiva». Il governo Meloni va a caccia di nuovi fondi e quelle scelte dell’Italia ora non sono più isolate in Europa e se è vero, come ha scandito il sottosegretario, che anche Francia e Germania stanno virando verso strade già battute nel Bel Paese.