"Il Consiglio generale della Fieg, riunitosi oggi, esprime preoccupazione per l'assenza nel disegno di legge di Bilancio di misure e risorse specifiche per l'editoria quotidiana e periodica che consentano di riconoscere il sostegno alle imprese del settore, alle edicole e ai distributori di giornali".
Lo scrive la Federazione in una nota, in cui spiega che "a fine 2025 terminano, infatti, gli interventi di sostegno alla filiera editoriale introdotti negli scorsi anni". L'appello degli editori sarà pubblicato su tutti i siti e le testate.
"A fine 2025 - continua la Fieg - terminano, infatti, gli interventi di sostegno alla filiera editoriale introdotti negli scorsi anni - come il credito sulla carta e i contributi per le copie vendute, gli investimenti in innovazione e le assunzioni di giovani professionisti, gli aiuti alle edicole e alle imprese di distribuzione dei giornali e il contributo per le pagine culturali, peraltro non ancora attuato - che hanno contribuito a consentire alle imprese del settore di continuare a produrre e distribuire informazione di qualità, di affrontare le sfide del digitale e dell'intelligenza artificiale e di salvaguardare posti di lavoro".
"Gli editori della Fieg - si legge ancora nella nota - confidano che nel corso dell'approvazione del disegno di legge governo e Parlamento colmino la lacuna e diano concretezza alle unanimi dichiarazioni sul valore insostituibile di una informazione attendibile, libera ed indipendente, assicurando anche nei prossimi anni le condizioni, normative ed economiche, affinché la stampa e l'intera filiera editoriale possa continuare a svolgere il proprio compito al servizio dei cittadini".








